RISCALDAMENTI
IMPIANTI A PAVIMENTO
I vecchi impianti a pavimento risalgono agli anni ‘50 e ’60 e proprio a causa questi primi rudimentali impianti sono nati problemi le cui soluzioni, assolutamente definitive da tempo, sono difficilmente accettate dai non addetti ai lavori: “fa male alla circolazione sanguigna delle gambe ed alla salute” oppure “non riscaldano a sufficienza” o ancora “e se rompono i tubi sotto il pavimento?”, tutte situazioni che oggi non sono da prendere in considerazione grazie alle nuove (ma ormai neanche troppo nuove) tecnologie che le aziende produttrici sono state in grado di sviluppare.
Uno studio preventivo dell’appartamento ed un progetto preciso nei minimi dettagli che semplifica la posa in opera: in questo modo tutti i problemi, ma proprio tutti, sono risolti.
Evidentemente esistono situazioni nelle quali gli impianti a pavimento non sono installabili, ad esempio a causa delle ridotte altezze delle solette dei pavimenti già esistenti oppure a causa di superfici non sufficienti ad erogare la potenza in watt/h (o kcal/h) necessaria per il riscaldamento dei locali (ma ciò non vuol dire avere la casa piccola !) o per altri motivi tecnici che devono essere analizzati di volta in volta: queste situazioni sono davvero casi limite molto rari.
Il comfort degli impianti a pavimento è assoluto, il risparmio energetico è garantito grazie alle basse temperature di funzionamento (circa 40°C); inoltre è possibile integrare l’impianto con l’energia solare.
FOTO DELL'IMPIANTO A PAVIMENTO DEL NOSTRO SHOW ROOM


